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Un medico, un uomo

locandina un medico un uomo
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Regia: Randa Haines
Interpreti: William Hurt, Christine Lahti, Elizabeth Perkins, and Mandy Patinkin
Anno di produzione: 1991
Durata: 123′
Tipologia: lungometraggio
Genere: drammatico
Paese: USA

La storia. Jack McKee (William Hurt) è un brillante e spregiudicato cardiochirurgo quarantenne sulla cresta dell’onda: cura i pazienti come ingranaggi intercambiabili nella macchina della sua pratica medica e non disdegna battute agli assistenti anche nei momenti più drammatici di un intervento. Un giorno però gli viene diagnosticato un tumore alla laringe e di colpo passa dall’altra parte della barricata. Scopre cosa significa subire analisi fastidiose, la supponenza e l’arroganza del medici, gli intoppi burocratici. La stessa solidarietà tra medici ne scapita, quando il medico scopre che uno dei suoi colleghi (Mandy Patinkin) sta cercando di insabbiare un caso di malpractice.
Scopre però l’importanza della solidarietà tra malati: fra questi spicca la giovane June Ellis (Elizabeth Perkins), affetta da tumore cerebrale. Nonostante sappia di essere condannata, la donna ha una grande forza d’animo ed un atteggiamento positivo verso la vita e verso il prossimo. Jack è sposato con Anne, ma da tempo la relazione si è isterilita. Entrambi sono assorbiti dalle rispettive vicende professionali, ma la nuova situazione li costringe ad avvicinarsi. Tra l’altro Anne vive male l’amicizia tra Jack e June. La scena della diagnosi è particolarmente credibile. Una competente, efficiente otorinolaringoiatra esegue una laringoscopia video-assistita, e freddamente lo informa che ha il cancro. Mentre la collega continua implacabile a parlare, lui è sconvolto dalla diagnosi e non riesce a seguire più le sue informazioni. Avrebbe piuttosto bisogno di sostegno, e non ne riceve.
Costretto ad operarsi per il proliferare del tumore, Jack decide di troncare il rapporto con la gelida otorino che lo ha in cura e di affidarsi ad un collega rivale, l’ebreo Eli Blumfield, col quale ha avuto dissapori in passato, ma che ora vede in una luce ben diversa. Sarà Blumfield ad operarlo ed a salvarlo. June invece non ce la fa, ma lascia a Jack una lettera in cui lo invita ad aprirsi sinceramente al prossimo, se vorrà essere veramente felice.
Riconquistato il rapporto con la moglie, Jack ritrova anche la voce, e ritorna ai propri compiti di chirurgo. Nel ricordo di June, avvia un programma educativo per stimolare l’empatia tra gli studenti di medicina ed i pazienti, mentre i suoi personali rapporti con i pazienti acquistano in comprensione e pietà.
Un bel film, uno dei migliori sull’esperienza del tumore, tratto dall’esperienza di Ed Rosenbaum, narrata nel libro The Doctor, e confortato dalla sceneggiatura per nulla scontata di Robert Caswell.

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