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La puta y la ballena

locandina la puta y la ballena
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Regia: Luis Puenzo
Interpreti: Aitana Sánchez-Gijón, Leonardo Sbaraglia, Miguel Ángel Solá, Mercé Llorens, Pep Munné
Anno di produzione: 2004
Durata: 120’
Tipologia: lungometraggio
Genere: drammatico
Paese: Argentina

La storia: Via da Madrid, la scrittrice Vera (una splendida ed espressiva Aitana Sánchez-Gijón) accetta di scrivere le didascalie per le immagini di un libro fotografico di un argentino morto durante la Guerra Civile. Ne seguirà le tracce fino in Patagonia. La storia intreccia due storie parallele in tempi diversi, oggigiorno e nel 1934 in Patagonia. Vera aveva scoperto un vecchio scrigno contenente foto e documenti personali appartenuti ad un argentino, Emilio, morto durante la guerra civile spagnola. Molte delle foto sono di una donna, Lola, cui si rivolgono molte delle appassionate lettere di Emilio, lettere però mai spedite.

Nel frattempo, a Buenos Aires, a Vera viene diagnosticato un cancro al seno e subisce una mastectomia. Dopo la convalescenza in ospedale, Vera vola in Patagonia per scoprire la verità della storia tra i due amanti di un tempo. Apprende così che Emilio (Leonardo Sbaraglia) era un

ambizioso fotografo che a Buenos Aires si era innamorato di una showgirl, Lola (Mercè Llorens). Finiti in un remoto villaggio della Patagonia, nella sala da ballo locale Lola era rimasta affascinata dalle donne del bordello, ed Emilio aveva finito col venderla al proprietario del bordello, abbandonandola al suo destino.

Lola, distrutta, s’identifica con una balena arenata su una spiaggia vicina, intrappolata dalla bassa marea. Un anno dopo, un Emilio trasformato torna nel villaggio e cerca di ricomprarsi la donna, ma con risultati tragici.

Nel frattempo, a sua volta Vera tende a identificarsi sempre più con il senso di impotenza di Lola e della balena: il suo cancro si è ormai diffuso e ha bisogno di iniziare la chemioterapia. Ritarda però il trattamento per visitare il bordello in Patagonia e per intervistare la gente del posto che ancora ricorda Emilio e Lola.

È davvero un peccato che il film non sia uscito nelle sale italiane. Un bel film, benissimo fotografato e che mette al centro, per la prima volta, l’esperienza traumatica di una mastectomia. Uno dei temi principali alla base del viaggio di Vera è proprio il suo fare i conti con la perdita del seno. Alla fine del film, il suo nudo in piedi davanti al suo amante per la prima volta è un atto di coraggio personale, a sancire l’accettazione del suo corpo così com’è, prezioso comunque agli occhi di chi ama.

Trailer

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