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La prima cosa bella

locandina la prima cosa bella
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Regia: Paolo Virzì
Interpreti: Micaela Ramazzotti, Stefania Sandrelli, Valerio Mastandrea, Claudia Pandolci, Dario Ballantini, Marco Messeri, Sergio Albelli
Anno di produzione: 2010
Durata: 116′
Tipologia: lungometraggio
Genere: commedia
Paese: Italia

La storia. Anna Nigiotti (Micaela Ramazzotti, poi Stefania Sandrelli) negli anni Settanta era una giovane e bellissima mamma proclamata Miss del più popolare stabilimento balneare di Livorno, inconsapevole di suscitare le voglie della popolazione maschile, i sospetti rabbiosi del marito Mario (Sergio Albelli), con il quale infine si separerà, e la vergogna del primogenito Bruno (un ottimo e stralunato Valerio Mastandrea).
Oggi, malata di tumore e ricoverata in un hospice per le cure palliative, Anna sbalordisce i medici con la sua irresistibile e contagiosa vitalità e fa innamorare gli altri degenti. Il figlio Bruno invece, ha ormai tagliato i ponti con la sua città e il suo passato. Insegna senza entusiasmo in un istituto alberghiero e conduce un’esistenza volutamente anaffettiva. Ma la sorella Valeria (Claudia Pandolfi) lo convince a salutare la madre per l’ultima volta. Valeria non solo convince Bruno a tornare a Livorno per rivedere la madre ma, durante il viaggio in macchina, gli dice che “mamma è peggiorata, l’hanno trasferita alle palliative perché la chemioterapia non fa più effetto”. La scena seguente mostra lo stupore di Bruno al percorrere i corridoi dell’ hospice dove la madre è ricoverata. E infatti chiede alla sorella “Ma che posto è? Non sembra nemmeno un ospedale…”. Sopra il letto di Anna ci sono fotografie della famiglia. Nelle altre stanze, i pazienti praticano lo yoga, ascoltano musica, guardano i programmi preferiti in televisione, trasmettono la naturalità del vivere anche quando la vita arriva al suo traguardo.
Dopo tanti anni, l’incontro con quella mamma ancora bella e vivacissima, che a dispetto delle prognosi vive e sorride, costringe Bruno a rievocare le vicissitudini familiari che aveva scelto di dimenticare. Poi, gli avvenimenti si fanno incalzanti, mentre la vita di Anna svanisce, ma senza appassire. C’è la scoperta in extremis di un fratello (Dario Ballantini) di cui si ignorava l’esistenza, matrimoni e separazioni a sorpresa, ed infine il film approda ad un esito inatteso di riconciliazione, vicino al letto dal quale la mamma – tornata a casa, nel pieno rispetto dell’autonomia di Anna, che così ha voluto – si risposa col suo ultimo e fedele amore (Marco Messeri): un’ultima lezione di fiducia nella dolcezza del vivere di una madre imbarazzante e speciale, disposta a vivere la malattia come la parte in ombra della vita.

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