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Gran Torino

locandina gran torino
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Regia: Clint Eastwood
Interpreti: Clint Eastwood, Cory Hardrict, Xia Soua Chang, Brian Howe, John Carroll Lynch, Ahney Her, Christopher Carley
Anno di produzione: 2008
Durata: 116’
Tipologia: lungometraggio
Genere: drammatico
Paese: USA

La storia: Walter Kowalski (Clint Eastwood) va per gli ottanta, è un ex operaio della Ford, reduce dalla guerra di Corea. Il film inizia con il funerale della moglie. Walt resta solo, con il cane Daisy, nel quartiere multietnico di Detroit dove vive in una villetta. Per vicini ha una famiglia asiatica di etnia Hmong, perseguitata dopo la vittoria dei vietcong. Il suo solo lusso è una sontuosa “Gran Torino” verde, modello 1972, che cura amorevolmente. Walter, polacco di origine (ha lo stesso cognome di Stanley, il Kowalski di Un tram chiamato desiderio), è cattolico e tuttavia rancoroso contro una vita agra ed un mondo che non capisce più, astioso contro tutto e tutti. La rabbia fa emergere anche il suo lato razzista. Per di più, è malato ormai grave di tumore ai polmoni: si capisce chiaramente da una telefonata col medico, dalla sua tosse e dall’espettorato. Un uomo duro e sconfitto. Ma il film racconta della sua capacità di cambiare e di spendersi in un ultimo atto di solidarietà, proprio a vantaggio dei vicini, inizialmente avversati. Nel caso di Kowalski, il senso di giustizia è un sentimento più forte dell’avversione razziale. Come ha detto del film lo stesso Eastwood, “mi piaceva l’idea che non è mai troppo tardi per imparare, crescere, capire”.

Il tumore ai polmoni da cui Walt – accanito fumatore – è afflitto gioca un ruolo quasi nascosto, comunque non invadente: potenzia però la capacità del personaggio di progredire dall’intolleranza alla pietà, verso se stesso innanzitutto, prima ancora che nei confronti degli altri.

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