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Caro Diario

locandina caro diario
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Regia: Nanni Moretti
Interpreti: Nanni Moretti, Valerio Magrelli, Giovanna Bozzolo, Sebastiano Nardone, Mario Schiano, Pino Gentile, Oreste Rotundo, Serena Nono, Tou Yui Chang Pio
Anno di produzione: 1994
Durata: 106’
Tipologia: lungometraggio
Genere: a episodi
Paese: Italia-Francia

La storia. Il film è costituito da tre episodi. Nell’ultimo,”Medici”, si parla di un problema oncologico. L’episodio inizia con la voce di Moretti fuori campo: «Caro diario, ho tenuto tutte le ricette accumulate nel corso di un anno, e ho tenuto anche tutti gli appunti che di volta in volta prendevo quando incontravo i medici, quindi nulla di questo capitolo è inventato: prescrizioni di farmaci, incontri coi medici, conversazioni con loro». Le prime scene filmano l’ultima seduta di chemioterapia dello stesso Moretti. Con le sue parole: «Filmo la mia chemioterapia. Comincia il prurito. Primo dermatologo (il poeta Valerio Magrelli). Secondo dermatologo (Sergio Lambiase). Il sostituto del principe dei dermatologi. Le prove allergometriche. I cibi a cui sono allergico. Il principe dei dermatologi (Mario Schiano). Di notte mi gratto e di giorno vado al mare con calze lunghe e camice con maniche lunghe. Comincio ad eliminare le medicine che mi sembrano inutili. Arriva il vaccino per i cibi ma non serve a niente e si rischia lo shock anafilattico. Mi convinco che tutto dipende da me, che è colpa mia, la riflessologa (Serena Nono) mi fa massaggi ai piedi e mi consiglia un bagno con la crusca di grano tenero. Vado in un centro di medicina cinese. L’agopuntura e altri tentativi. Il medico cinese (Tou Yui Chang Pio) mi dice di fare una radiografia al torace. Il giorno dopo faccio una TAC in clinica. “Il radiologo della clinica per fortuna non ci ha indovinato”» Di fatto, Nanni ha qualcosa intorno al polmone: «Mi operano due giorni dopo questa TAC, e il mio amico medico, a cui chiedo di assistere all’operazione, poi mi dirà che il chirurgo, durante l’intervento, guardando in un vetrino un pezzetto che mi avevano appena asportato, aveva detto: “Mi gioco una palla che questo è un linfoma Hodgkin… Due no, ma una sì!”
Il linfoma Hodgkin è un tumore al sistema linfatico, un tumore curabile. Poi un giorno a casa sfoglio un manuale che si chiama Enciclopedia Medica Garzanti, e alla voce “linfomi” c’è scritto “I sintomi sono: prurito, dimagramento, sudorazione”. Una cosa però l’ho imparata da tutta questa vicenda, no anzi due. La prima è che i medici sanno parlare, però non sanno ascoltare, e ora sono circondato da tutte le medicine inutili, che ho preso nel corso di un anno. La seconda cosa che ho imparato, è che la mattina prima della colazione, fa bene bere un bicchiere d’acqua».
Il bel film è una denuncia del mancato ascolto, l’attitudine basilare invece nel rapporto medico-paziente, e soprattutto mette al centro la “storia” come elemento fondamentale per una reciproca comprensione tra medico e paziente. Oltretutto, il che non guasta, è una bella storia di una guarigione.

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