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50/50

locandina 50e50
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Regia: Jonathan Levine
Interpreti: Joseph Gordon-Levitt, Anjelica Huston, Bryce Dallas Howard, Seth Rogen, Anna Kendrick
Anno di produzione: 2011
Durata: 100’
Tipologia: lungometraggio
Genere: commedia drammatica
Paese: USA
Data di uscita: marzo 2012

La storia: Durante una visita di controllo, Adam (Joseph Gordon-Levitt), un ventisettenne in carriera, apprende di essere stato colpito da una rara forma tumorale, lo schwannoma, un tumore della guaina del nervo. Secondo i medici, ha il 50% di possibilità di sopravvivenza.

Non c’è un modo giusto o sbagliato di affrontare una diagnosi di cancro, ma la reazione di Adam è piuttosto tipica: shock, seguito da un periodo di denegazione. Ha bisogno di un paio di giorni per trovare il coraggio di dirselo e di dirlo a sua madre Diane (Anjelica Huston), e vi riesce a malapena, tanto i pensieri lo sopraffanno. Si tratta peraltro di una delle difficoltà più comuni, specie agli inizi, parlare apertamente della propria diagnosi.

La madre e la fidanzata Rachael (Bryce Dallas Howard) non riescono a reagire al dolore; Adam invece non si lascia abbattere. Proverà a vincere paure e sofferenze continuando a vivere ed a combattere la malattia, anche grazie all’aiuto dell’amico del cuore Kyle (Seth Rogen), fin troppo disinvolto nelle sue battute («Ehi, se tu fossi un gioco del casinò, con 50 e 50 saresti quello ad offrire più probabilità!»). Lo humour può anche aiutare ad affrontare la malattia, ma Kyle si spinge un po’ oltre, al punto da sfruttare la diagnosi di Adam perfino per rimorchiare le ragazze.

Chi offre un sostegno più qualificato al giovane malato è una bella psicologa, Katie (Anna Kendrick), con cui instaurerà un rapporto deontologicamente non inappuntabile, ma ciò nondimeno riuscito.

Lo sceneggiatore Will Reiser ha messo in gioco molto di sé nel film, raccontando i dettagli più duri della propria personalissima esperienza, ma anche gli aspetti divertenti della propria storia di malato. In un certo senso 50 e 50, cifra che si riferisce proprio alla percentuale di sopravvivenza allo schwannoma, è il racconto di una vittoria ottenuta contro una patologia ancora molto temibile, ma comunque affrontabile.

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