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Terapie antiemetiche

Terapie antiemetiche

Gli obiettivi primari del trattamento della CINV sono la prevenzione ed il completo controllo della emesi nel trattamento dei pazienti con cancro. Studi clinici hanno mostrato che i pazienti che hanno avuto maggiore difficoltà con un controllo parziale o minimo della CINV acuta e ritardata hanno la maggiore possibilità di manifestare CINV anticipatoria.
Le raccomandazioni ufficiali su quali antiemetici debbano essere usati con le differenti chemioterapie si dividono in quattro linee-guida maggiori, che presentano un percorso in 4 fasi per operare la scelta terapeutica e condurre la gestione della terapia:

  • considerare il rischio emetico del farmaco chemioterapico prescritto;
  • considerare altre cause di emesi nei pazienti con cancro che possono incrementare il rischio complessivo di emesi con chemioterapia;
  • selezionare il trattamento antiemetico appropriato sulla base del livello del rischio di ogni singolo paziente;
  • usare il più basso dosaggio che assicuri il miglior controllo emetico.

Le attuali linee guida indicano che l’emesi indotta dalla chemioterapia, frequentemente osservata nella pratica clinica, è preventivabile. Quando il rischio emetico non viene affrontato, si possono verificare sequele tardive, come CINV anticipatoria e scarsa aderenza alla chemioterapia futura. Inoltre il trattamento inefficace dell’emesi può avere un impatto enorme sulla qualità della vita, sulla stabilità metabolica e nutrizionale, e sui costi associati al trattamento del cancro. La prevenzione primaria della nausea e del vomito indotti dalla chemioterapia è dunque considerata un punto critico nella gestione generale del paziente con cancro.

Secondo le linee guida, il trattamento dell’emesi deve essere visto come un continuum terapeutico che va dal giorno 1 di chemioterapia sino al giorno 5. In questo continuum di cura, viene gestita sia l’emesi acuta che quella ritardata. La migliore prevenzione dell’emesi anticipatoria, per le attuali linee-guida, viene considerata come il miglior controllo possibile della chemioterapia acuta e ritardata.

Nei pazienti sottoposti a chemioterapia, gli antiemetici sono farmaci utilizzati per aiutare a prevenire o controllare la nausea e il vomito, bloccando i messaggi che sono inviati dallo stomaco al cervello o impedendo al cervello di ricevere i segnali che provocano nausea e vomito.

Esistono numerosi farmaci antiemetici, mirati proprio a combattere i sintomi di CINV.
Tra questi:

  • farmaci (da assumere in compresse o per via iniettiva) in grado di bloccare i segnali chimici che partono dallo stomaco e che ti arrecano malessere. Sono utili per il trattamento di nausea e vomito di tipo acuto;
  • farmaci che agiscono sia nella fase acuta che in quella ritardata, bloccando i segnali di nausea e vomito nel cervello;
  • farmaci per l’ansia, che potrebbe causare nausea e vomito anticipatori.

Dunque, qual è l’antiemetico giusto per me?

Poiché i sintomi della CINV variano molto da persona a persona, l’opzione terapeutica che ti sarà prescritta potrà variare a seconda di diversi fattori:

  • Il tipo di chemioterapia a cui ti stai sottoponendo.
  • Il tipo di CINV di cui stai soffrendo: anticipatoria, acuta o ritardata.
  • Se soffri di nausea, vomito o entrambe le cose.
  • Se stai prendendo altri farmaci, compresi farmaci da banco e fitoterapici.
  • Se hai altri problemi di salute o altre malattie (come per esempio malattie di cuore, rene o fegato).
  • Quale farmaco preferisci e quale agisce in maniera più efficace nel tuo caso.

Talvolta chi soffre di CINV ha bisogno di assumere più di un farmaco per riuscire a tenere sotto controllo i propri sintomi. Dunque se dovesse capitare anche a te, consideralo un fatto comune, concentrandoti piuttosto sull’importanza della giusta scelta terapeutica. Il trattamento adottato sarà importante per la qualità della tua vita, quindi discutine con il tuo oncologo o l’infermiere, segnalando se i farmaci hanno funzionato o meno. Riferisci anche qualsiasi effetto indesiderato si sia verificato e non dimenticare l’importanza del dialogo con l’infermiere. Gli infermieri sono interlocutori di prima linea a cui i pazienti si rivolgono per parlare di tutte le problematiche relative alla propria malattia.