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Parlane con lo specialista

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Nausea e vomito sono tra i sintomi più frequenti per un paziente oncologico, ma non per questo vanno sopportarti in silenzio. Non ha senso, infatti, accettare la nausea e il vomito passivamente anche perché tolgono energie preziose che possono essere dedicate alla cura del tumore. Oggi  fortunatamente sono disponibili molti farmaci che possono alleviare questi sintomi e che funzionano molto bene nel prevenirli, parlatene con il vostro medico.

Purtroppo nausea e vomito sono effetti collaterali comuni a molte terapie antitumorali, comprese la chemioterapia e la radioterapia.
In alcuni casi questi sintomi sono accresciuti dall’ansia che precede il trattamento, altre volte sono dovuti al ricordo del malessere provocato dal trattamento stesso (cicli precedenti di terapia) ed è sufficiente rivedere luoghi o sentire odori legati alla struttura ospedaliera a far insorgere emesi prima ancora di effettuare il ciclo di terapia stesso. In questo caso si parla di emesi anticipatoria.
Quando invece la nausea e il vomito insorgono nelle 24 ore successive alla terapia si parla di emesi acuta. Se l’insorgenza è dal 2° al 5° giorno successivo al trattamento si parla di emesi ritardata.
Queste fasi apparentemente distinte in realtà sono caratteristiche di uno stesso sintomo: “nausea e vomito indotti da chemioterapia” (la cui sigla comunemente usata è CINV dall’inglese Chemotherapy Induced Nausea and Vomiting).

Tuttavia è soprattutto l’emesi ritardata, quella che insorge a casa nei giorni successivi al trattamento, che generalmente sfugge al controllo del medico ed è quindi importantissimo informare il clinico o l’infermiere quando questo sintomo si presenta.

Quali domande porre al medico?

  • La terapia che sto seguendo per la cura del tumore può causare nausea e vomito come effetti collaterali?
  • La nausea e il vomito possono essere prevenuti o tenuti sotto controllo?
  • Con quale criterio viene scelta la tearpia anti-nausea/vomito che dovrei usare?
  • Le tarapie contro la nausea possono avere effetto anche sul vomito?
  • Quando e con quale frequenza dovrei prendere i farmaci?
  • Cosa posso fare se il trattamento non controlla i sintomi di nausea e vomito?
  • Quando devo contattare il medico se il trattamento non sta funzionando?

La nausea e il vomito non dovrebbero entrare a far parte dell’esperienza quotidiana di un paziente oncologico perché esistono farmaci, definiti come antiemetici o anti-nausea, e accorgimenti specifici che se correttamente associati alla terapia sin dal 1° ciclo possono ridurne di molto la loro comparsa.

È importante prendere sul serio gli effetti collaterali, che seguono e/o precedono le terapie oncologiche, e parlarne prontamente e senza alcun timore.
Se il medico è informato potrà intervenire per migliorare il vostro stato di salute e la vostra qualità di vita: riuscire a controllare sintomi come la nausea e/o il vomito significa proseguire la terapia per la cura del tumore meglio e con maggior energia, riuscendo a svolgere le normali attività quotidiane. Nausea e vomito non controllati, infatti, potrebbero portare a disidratazione con la conseguente necessità di rimandare o sospendere il trattamento in corso.

Cosa può fare il medico?
L’oncologo e più in generale lo staff medico che vi segue sapranno:

  • individuare il farmaco più indicato per voi per gestire questi effetti collaterali, sulla base sia dello specifico trattamento chemioterapico sia della anamnesi fatta.
  • Monitorarvi durante e dopo la terapia per vedere quanto il farmaco scelto per la profilassi della nausea e del vomito vi stia aiutando.
  • Stare al vostro fianco qualora e questi sintomi persistano nonostante i farmaci ed intervenire in modo mirato.

La profilassi dell’emesi deve essere iniziata insieme al trattamento chemioterapico e proseguita con regolarità. Bisogna essere sicuri di aver compreso molto chiaramente la sequenza e l’orario nel quale è prevista la l’assunzione dei farmaci anti emetici. Anche se la nausea e il vomito sono sotto controllo, la profilassi non va mai interrotta senza aver prima consultato il proprio medico.
La nausea e il vomito non sono correlati all’efficacia della terapia, come spesso erroneamente si crede, hanno, invece, effetti dannosi sulla salute del paziente.

I rischi di salute associati a nausea e vomito

La nausea e il vomito se trascurati possono:

  • ridurre la qualità della vita, rendendo difficile anche svolgere le normali attività quotidiane.
  • Influenzare negativamente la socializzazione.
  • Rendere difficile lavorare o mantenere la concentrazione.
  • Portare a perdita di peso e depressione.
  • Causare disidratazione
  • Ritardare la somministrazione successiva del trattamento a causa della spossatezza o di alterazione di alcuni parametri fisiologici, conseguenti la disidratazione (perdita di liquidi, alterazioni elettrolitiche e sali minierali necessari per il metabolismo cellulare e di vari organi).
  • Portare i pazienti ad abbandonare le terapie per il cancro.

 

Accorgersi della disidratazione: quali sono i sintomi associati?

  • Vertigini
  • Bassa pressione sanguigna
  • Spasmi muscolari e crampi
  • Perdita di peso
  • Stato confusionale
  • Danni a cuore, polmoni, reni

È importante parlare di questi sintomi prontamente con il vostro medico: chiedete a lui e al personale medico-sanitario consigli su come fare per mantenere la giusta idratazione.

Nausea e vomito spesso si presentano insieme, ma possono anche comparire singolarmente. Come riconoscerli? La nausea è una sensazione spiacevole nella parte posteriore della gola che parte dallo stomaco; questa sensazione può essere, ma non necessariamente lo è, la causa che precede e scatena il vomito. I termini che vengono utilizzati per descriverla sono “fastidio allo stomaco” o “sensazione di nausea”,” malessere allo stomaco”, ma la nausea può essere accompagnata da una serie di altri sintomi, come maggiore salivazione in bocca, sensazione di vertigini o di testa leggera, problemi a deglutire, cambiamenti nella temperatura della pelle, battito cardiaco accelerato.

Nel parlare di vomito le persone sono più dirette, il sintomo è facilmente individuabile e riferibile.La sensazione che si prova è quella di una contrazione forte dei muscoli dello stomaco, che determina la risalita del contenuto dello stesso verso la bocca. È possibile “vomitare” senza che il vomito sia necessariamente preceduto da alcuna sensazione di nausea.
Se nonostante la terapia i sintomi persistono e sono particolarmente gravosi, informate il vostro medico, che potrà cercare altre soluzioni per gestirli. Le scelte a disposizione sono molteplici e vanno adattate ad ogni persona.